Voto di scambio: «Carcere fino a 22 anni e daspo perpetuo»

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É legge la rettifica alla disciplina del reato di scambio elettorale politico-mafioso. Con il via libera defintiivo del Senato viene rettificato il codice penale
all’articolo 416-ter e viene punita l’accettazione, diretta o a mezzo di intermediari, della promessa del sostegno elettorale in cambio della erogazione di denaro, di qualunque altra utilità o della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione criminale. Viene ampliato l’oggetto dello scambio: oltre al denaro e altra utilità, viene considerata la disponibilità del politico a soddisfare interessi o esigenze dell’associazione mafiosa. Quindi il reato non si configura più solo in caso di voti procurati con metodo mafioso ma anche con l’accettazione di voti promessi da organizzazioni criminali. Ne parliamo con la relatrice Alessandra Riccardi del M5S.

Quali sono le principali novità della nuova legge?
«Abbiamo introdotto il collegamento ontologico con il 416-bis, quindi l’associazione mafiosa e la pena prevista dal primo alinea, quindi un aumento delle pene che nell’attuale formulazione del 416-ter è molto più bassa. Abbiamo poi ampliato il campo di ciò che può essere dato dal politico in cambio del pacchetto di voti che vengono portati dall’associazione mafiosa: adesso viene ricompresa anche la disponibilità a soddisfare gli interessi delle mafie. Con l’aggravante ovviamente di evento se il politico risulta poi effettivamente eletto. E infine il cosiddetto daspo per chi viene condannato».

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